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"... dal sottosuolo" è un piccolo esperimento. Un giornale anarchico che vuole divenire "il contenitore" dei dibattiti, delle valutazioni e delle critiche di un insieme di individui. In sostanza un luogo di incontro che tenti, da un punto di vista anarchico, di portare al di fuori e dare forma ad alcune nostre riflessioni sul presente. In breve, un punto di partenza per reinventare un'ipotesi.
Non siamo una "famiglia", un collettivo, un gruppo. Ciascuno dei redattori non rappresenta altro che se stesso e quanto leggerete sarà soltanto il frutto delle nostre discussioni: non arriveremo ogni volta "all'unanimità" e nemmeno ci interessa, dunque ogni singolo articolo non a priori è (e sarà) condiviso nel dettaglio da tutti gli individui partecipanti alla redazione. Sullo stesso principio ci riserviamo di "saccheggiare" e pubblicare qualunque scritto possiamo ritenere interessante ai nostri fini. Gli unici parametri che abbiamo scelto di darci sono in negativo: rifuggiamo la politica, le organizzazioni, i partiti, i sindacati, i movimenti. Insomma, neghiamo ogni forma di accentramento e di struttura: siamo per l'individuo, per la società degli individui, per la libertà di ciascuno.
Abbiamo scelto di non firmare gli articoli perché riteniamo che debbano essere le idee a parlare e non - come troppo spesso accade - il pregiudizio legato al chi ha scritto cosa. Non per questo rifuggiamo le critiche e le responsabilità di quanto affermiamo ed affermeremo: siamo disponibili al confronto ed all'incontro con chiunque abbia da muoverci critiche o dispensarci consigli.
In ultimo, abbiamo deciso di dare il più spazio possibile alla diversità. Per questo, anche se potrebbe sembrare paradossale, troverete spesso ripetizioni nei diversi articoli. Semplicemente pensiamo che la differenza non si trovi soltanto nel cosa è scritto ma anche nel come. Ogni maniera di scrivere, anche nel ripetere la medesima cosa, porta in sé una differente sensibilità, etica, impostazione che è legata al singolo autore, è propria esclusivamente di quella personale tensione.
Consci di intraprendere una strada che non sappiamo dove ci porterà, per ora... ci mettiamo in viaggio.